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Neuro-Negoziazione: l'alchimia tra Cervello, Cibo e Relazione

  • 14 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

(Story telling)


Il Prof. Giuseppe Cibelli è Fisiologo presso l’Università di Foggia e una delle figure di riferimento nell’integrazione tra ricerca scientifica d’avanguardia e dinamiche relazionali complesse.


Collaboratore strategico dell’International School of Negotiation (ISN), il suo lavoro si focalizza sulla progettazione del LawCog Lab, un Laboratorio innovativo dove la Fisiologia incontra la pratica negoziale.


Con un approccio multidisciplinare, il Prof. Cibelli esplora come il "Cervello Sociale" reagisca agli stimoli ambientali, trasformando la biologia in una leva strategica per il successo delle trattative. La sua ricerca spazia dall’analisi delle Reti cortico-limbiche all’impatto dei nutrienti sulle funzioni cognitive superiori, fino allo studio delle differenze neurobiologiche di genere nella gestione dello stress, progetto Wo&Men.


Attraverso la diffusione di tecniche di autoregolazione, come il monitoraggio della variabilità della frequenza cardiaca, HRV, e la gestione della respirazione, il Prof. Cibelli fornisce ai professionisti in ambito negoziale gli strumenti scientifici per governare i processi fisiologici e ottimizzare la lucidità decisionale nei contesti ad alta pressione.


Nel corso di un recente Forum ISN, l'intervento del Prof. Giuseppe Cibelli scardina l’idea della negoziazione come processo puramente logico, rivelandone la natura di "Evento Organico".


Al centro della sua analisi vi è l’Ecosistema biologico che si attiva al tavolo delle trattative, secondo tre principali paradigmi:

  1. La Biologia dello Stress: La risposta endocrina, mediata dalle variazioni dei livelli bioumorali di cortisolo e ossitocina, concorrono rispettivamente nell’inibire la creatività ovvero nel favorire l'empatia e l'accordo. In tal senso, il LawCog Lab si propone di elaborare protocolli pratici di autoregolazione, respirazione e HRV, per mantenere il controllo nelle fasi critiche.

  2. Il Cibo come Modulatore Strategico: Il cibo agisce come modulatore sinaptico, sottolineando il nesso tra alimentazione e lucidità. Se carenze nutrizionali o picchi glicemici compromettono il controllo degli impulsi, un pasto condiviso attiva circuiti dopaminergici che trasformano l’avversario in un "commensale" propenso alla collaborazione.

  3. Neurobiologia di Genere: Le differenze nella connettività cerebrale e nelle risposte ormonali, testosterone versus ossitocina, influenzano gli stili negoziali, dalla reazione fight or flight maschile alla tendenza tend and befriend femminile. Sarà questo l’aspetto innovativo introdotto dal progetto Wo&Men.


In sintesi: Riconoscere i negoziatori come organismi biologici complessi permette di passare da una gestione istintiva della trattativa a una conduzione scientificamente fondata, equa e inclusiva.

 
 
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